“Ci separiamo” – Quando 1+1 diventa tutto diviso

Immaginate di andare in vacanza. Una vacanza bellissima: rilassante, entusiasmante, divertente; una vacanza in cui magari c’è stata anche qualche seccatura, ma tutto era così bello ed eravate così felici di essere in vacanza, che tutto sommato gli intoppi sono scivolati via lisci.

Ora immaginatevi nel viaggio di ritorno da questa vacanza, portando con voi tanti bei ricordi, nuove esperienze, e pensando che ricorderete per sempre questo periodo come meraviglioso.

Ora immaginate di arrivare a casa, ancora allegri e felici, notare qualcosa di strano e.. Scoprire che mentre eravate via, qualcuno è entrato in casa vostra e vi ha rubato o rotto ciò che era vostro. In un secondo tutto cambia. E da questo momento in poi ogni volta che ripenserete a quella vacanza vi si accenderà la rabbia e l’odio per quello che è successo al vostro ritorno e mai più ripenserete con gioia, ma solo con un gran senso di frustrazione e con la voglia di trovare una colpa a qualcuno (a chi ha voluto partire? A chi non ha voluto tornare in anticipo? A chi non ha chiuso bene casa?…).

Ecco quello che spesso accade quando si giunge alla sofferta decisione di separarsi: tutti i bei momenti, tutto ciò che di buono c’è stato nella relazione, tutto ciò che si è imparato negli anni.. Tutto viene spinto a forza dietro ad una cortina di rabbia, frustrazione e recriminazioni.

Si entra così in un circolo vizioso di colpevolizzazioni, di malcontento, di tristezza generale, in cui tutti perdono perché nessuno costruisce una prospettiva futura essendo tutti troppo impegnati a demolire il passato, anche ciò che di buono c’è stato nel passato.

Una separazione dovrebbe poter essere un nuovo inizio: ci si lascia perché non si sta più bene insieme (e può capitare per svariati motivi) e perché si è infelici, quindi, in teoria, si fa per cercare una nuova felicità. A questo punto, comunque sia andata, ci si è arrivati in due, quindi non è colpa di nessuno, oppure è colpa di tutti, e fermarsi a sviscerare momento su momento tutto quello che non ha funzionato ha l’unico scopo di ferirsi a vicenda e l’unico effetto di consumare preziose energie fisiche e psichiche, di cui ci sarebbe un gran bisogno per poter ricominciare a fare progetti in un momento in cui una parte della propria vita si sta sgretolando. Ne vale la pena?

La cosa più difficile, ma probabilmente più utile, sarebbe riuscire a fermarsi un attimo, far sedimentare la delusione, il senso si smarrimento e il senso di fallimento, e poi voltarsi al passato e chiedersi:

Che cosa mi posso portare via di buono da quello che è stato?

E poi mettere per un secondo da parte la rabbia e la voglia di vendetta o di rivalsa, guardarsi ancora per un momento negli occhi, e scusarsi reciprocamente per ciò che ognuno ha sbagliato e ringraziarsi reciprocamente per ciò che ci si è vicendevolmente dati.

Separarsi bene si può, ed è la base sulla quale si può costruire un nuovo futuro fatto ancora di serenità.

Dott.ssa Giulia Schena

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